Si è conclusa la seconda edizione di Intersections 2025, l’evento che ha animato, il 5 e 6 novembre, l’Allianz MiCo di Milano con idee, connessioni e visioni sul futuro dell’ecosistema digitale unendo creatività, marketing e tecnologia. Un’occasione preziosa per confrontarsi con professionisti del settore e approfondire le nuove tendenze che stanno ridefinendo l’editoria e la comunicazione.
In questo contesto, noi di qiota, in collaborazione con axeptio, abbiamo deciso di portare il nostro punto di vista e la nostra esperienza con un workshop dedicato a un tema cruciale per gli editori digitali: come trasformare privacy, consenso e personalizzazione in leve di crescita sostenibile.
Alessandro Massi (CEO di qiota) e Maria Bakkar (Account Executive di axeptio) hanno presentato best practice e casi d’uso reali, per dimostrare come soluzioni come il cookie wall e i paywall dinamici possano diventare strumenti chiave per guidare la conversione e la fidelizzazione, nel pieno rispetto del GDPR.

Sono stati, dunque, presentati alcuni dati significativi che spiegassero come la gestione del consenso e la personalizzazione siano elementi fondamentali alla conversione. Innanzitutto, la privacy non è più un’opzione in Europa. Tuttavia, solo il 15% dei siti web europei è pienamente conforme alle normative vigenti del GDPR, mentre in Italia solo il 36% utilizza un CMP efficiente. Per quanto riguarda, invece, l’uso dei paywall dinamici, uno studio INMA 2024 spiega che il 22% dei brand li utilizza già, mentre, il 38% sta pensando di farlo in futuro. La potenzialità di questo strumento sta nel creare percorsi di conversione personalizzati in base al comportamento del lettore.
L’obiettivo del workshop è stato quello di sottolineare come la trasparenza nella gestione del consenso rappresenti un elemento chiave per costruire un rapporto di fiducia con l’utente. A questo proposito, sono stati proposte 5 best practice essenziali per rendere la compliance efficace in termini di engagement e conversione:
- Raccogliere un consenso chiaro e dettagliato
- Integrare il profiling nel percorso utente
- Offrire un valore chiaro in cambio del consenso
- Monitorare e aggiornare costantemente le preferenze
- Favorire la collaborazione tra team legale, marketing e tech
A dimostrazione dell’efficacia di questo approccio, è stato presentato il case study di Sogemédia, gruppo editoriale francese che ha integrato la CMP certificata di axeptio con i paywall dinamici di qiota. Il risultato? Un incremento del 30% nel tasso di interazione e del 27% nel tasso di opt-in, numeri che confermano come una gestione sinergica e intelligente di consenso e monetizzazione possa trasformare la compliance da vincolo normativo ad acceleratore di perfomance.
Tre punti chiave emersi dal workshop:
- GDPR e UX non sono in contrasto, ma posso migliorare il percorso di navigazione;
- Paywall dinamico significa esperienza personalizzata e meno interruzioni.
I paywall rigidi sono superati. Oggi la sfida è fermare gli utenti, nei momenti giusti, offrendo contenuti e percorsi coinvolgenti; - Personalizzazione e trasparenza aumentano la conversione;

Intersections è stato un momento di scambio prezioso per condividere spunti, best practice e visioni che portiamo con noi, con l’obiettivo di continuare a supportare gli editori nella costruzione di modelli digitali sostenibili e performanti, in un momento in cui la fiducia dell’utente è l’asset più prezioso.
Un grazie va allo staff di Intersections e a chi è passato a salutarci al nostro stand!
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