Negli ultimi anni, sempre più editori, sia italiani che internazionali, stanno investendo nelle offerte bundle: pacchetti combinati di abbonamenti pensati per aumentare il valore percepito e ampliare il pubblico di lettori. L’obiettivo è quello di proporre un prezzo vantaggioso rispetto agli abbonamenti separati, offrendo la possibilità di accedere a un prodotto digitale integrato, più ricco e modulare, che crea sinergie tra partner e fidelizza gli utenti generando un duplice vantaggio sia per il lettore che per l’editore.
Nel settore dell’editoria, un bundle digitale può assumere diverse forme:
- Bundle interni (più testate dello stesso gruppo editoriale)
- Partnership esterne (es. giornale + servizio streaming)
- Acquisizioni con integrazione (contenuti inclusi post-acquisizione)
- Upgrade e tiering (contenuti esclusivi nei piani top)
- Promozioni a tempo (co-marketing per acquisizione utenti)
Bundling puro o misto? Le due logiche alla base delle offerte combinate
Quando si parla di bundle editoriali, non tutti i pacchetti sono uguali. Le strategie commerciali si distinguono principalmente in due modelli: bundling puro e bundling misto.
Nel bundling puro, i prodotti o servizi inclusi nel pacchetto non sono acquistabili separatamente: l’utente può accedere al pacchetto solo nella sua forma combinata. Questo approccio rafforza la percezione di vantaggio e semplifica la proposta commerciale, ma riduce la flessibilità per il cliente. Al contrario, il bundling misto consente agli utenti di scegliere se acquistare i prodotti individualmente o come parte di un pacchetto integrato. È una strategia che punta sulla personalizzazione e sull’opportunità di attrarre target diversi, ottimizzando le conversioni grazie al confronto diretto tra opzioni. Queste due logiche possono coesistere all’interno di uno stesso ecosistema editoriale, offrendo un equilibrio tra controllo commerciale e esperienza utente personalizzata.
Di seguito proponiamo un’analisi dettagliata di alcune principali soluzioni editoriali integrate sia italiane che internazionali:
L’evoluzione del bundling digitale in Italia
Il caso de La Gazzetta dello Sport + DAZN: il modello sportivo integrato
Lanciato nel 2023, il pacchetto DAZN + La Gazzetta dello sport è diventato emblematico nel panorama italiano. Questa formula consentiva agli abbonati DAZN (piano Plus), di usufruire gratuitamente dell’edizione digitale della Gazzetta e del settimanale Sportweek. La logica è semplice: chi guarda il calcio su DAZN, vuole anche leggerne l’analisi approfondita. Tramite questa strategia vincente, DAZN ha rafforzato la retention e RCS ha ampliato la diffusione digitale della Gazzetta.
G+ integra The Athletic: l’offerta digitale della Gazzetta diventa internazionale

Nel 2025, questo percorso evolutivo compie nuovi passi avanti, aprendo la strada a un’informazione sportiva sempre più integrata e internazionale. Con l’abbonamento G+, RCS propone un’offerta arricchita, che include gli approfondimenti di The Athletic, testata americana di riferimento per l’informazione sportiva di alta qualità. Un vero e proprio salto di scala in cui l’informazione sportiva italiana si fonde con la narrazione internazionale, unendo lo stile diretto e analitico della Gazzetta con la profondità editoriale e la visione d’insieme di una redazione che racconta ogni giorno NBA, NFL, Premier League, MLB e molto altro.
Il Sole 24 Ore + FT: contenuti verticali premium
Un caso interessante è quello del Sole 24 Ore, che ha integrato nella propria offerta digitale una selezione di articoli del Financial Times. Non si tratta di un abbonamento congiunto, ma di una licenza editoriale che valorizza il profilo del pacchetto full digital, rendendolo particolarmente adatto a un pubblico business. Dal 2018, infatti, l’abbonamento digitale al Sole 24 Ore include anche una selezione di articoli del Financial Times, tradotti in italiano e accessibili esclusivamente agli abbonati. Questa possibilità di accesso a produzioni internazionali di qualità rappresenta un elemento distintivo della proposta del Sole 24 Ore.
La Repubblica: un formato di offerta editoriale ampliata
La Repubblica ha arricchito significativamente la propria proposta digitale, puntando su formati audio esclusivi, podcast premium ed ebook gratuiti. Attraverso l’app Rep, gli abbonati hanno accesso a una serie di risorse riservate, tra cui approfondimenti quotidiani in formato audio e articoli premium. Inoltre, il giornale distribuisce periodicamente ebook gratuiti tratti da reportage o collane storiche, contribuendo a valorizzare l’esperienza editoriale proposta ai clienti abbonati.
GEDI e la convergenza tra testate: un’evoluzione annunciata
Il gruppo GEDI (La Repubblica, La Stampa, testate locali) ha iniziato a muoversi verso il concetto di abbonamento “multi-quotidiano”. Sebbene al 2025 non esista ancora un’offerta commerciale unica per tutte le sue testate, le promozioni incrociate come, ad esempio, la prova gratuita di La Stampa per abbonati de La Repubblica vanno in quella direzione. Inoltre, i pacchetti full digital includono già settimanali come L’Espresso, anticipando una possibile proposta editoriale unificata.
Strategie di bundling internazionali: modelli e casi di successo
The New York Times: un ecosistema digitale integrato
Con oltre dieci milioni di abbonati digitali, il New York Times ha costruito una formula “All Access” concepita come un ecosistema completo che unisce informazione e intrattenimento. L’integrazione di The Athletic nel 2023, senza costi aggiuntivi, ha ulteriormente rafforzato il valore dell’abbonamento, che oggi include giornalismo di qualità, sport, giochi, cucina e podcast, tutto accessibile con un solo login. Questa opzione unificata offre agli abbonati un’esperienza completa, senza dover gestire più account o sottoscrizioni separate. La visione di un’esperienza digitale unificata era già emersa nel 2017, quando il Times avviò una partnership promozionale con Spotify: chi sottoscriveva un abbonamento annuale al quotidiano riceveva gratuitamente un anno di Spotify Premium. Sebbene limitata nel tempo, l’iniziativa anticipava una strategia di lungo periodo, quella di creare sinergie tra prodotti editoriali e altri ambiti culturali, per attrarre un pubblico giovane e digitale, ampliando al contempo il valore dell’abbonamento.
Amazon Prime + Washington Post: cross-promotion strategico
Un esempio classico di sinergia proprietaria è rappresentato da Amazon, che sotto la guida di Jeff Bezos ha offerto per anni il Washington Post come benefit per gli utenti Prime negli Stati Uniti. La promozione prevedeva sei mesi di accesso gratuito al quotidiano, seguiti da uno sconto sull’abbonamento, dimostrando in modo evidente come l‘integrazione tra e-commerce e informazione possa contribuire ad accrescere il valore e il vantaggio percepito dal cliente per il servizio Prime.
Le Monde e il modello “Pack”: cultura a prezzo unico
In Francia, Le Monde propone il cosiddetto “Pack Premium”, una formula che include l’accesso a più testate del gruppo come Courrier International, Télérama e Le Monde diplomatique in un’unica sottoscrizione. È un modello che sfrutta appieno la complementarità culturale e informativa per aumentare l’Average Revenue Per User (ARPU) e la fedeltà, e che si inserisce in una strategia di bundling pensata per offrire maggiori possibilità di scelta ai consumatori.
Le Monde e Max: informazione ed intrattenimento

L’unione tra informazione e intrattenimento trova una sintesi efficace nella recente integrazione tra Le Monde e la piattaforma di streaming Max, lanciata nell’aprile 2025. Con un solo abbonamento mensile, gli utenti accedono sia alle proposte editoriali premium del quotidiano sia all’intrattenimento video della piattaforma, traendo vantaggio da una proposta integrata che accresce maggiormente il valore strategico dell’abbonamento nell’evoluzione del prodotto editoriale.
Le Parisien e Le Figaro: partnership con Disney+ e Deezer
Un aspetto interessante in Francia è anche la tendenza a combinare media di tipo diverso. Ad esempio, Le Parisien ha in passato offerto ai propri abbonati alcuni mesi gratuiti di Disney+ come bonus, mentre Le Figaro ha collaborato con Deezer, servizio di streaming musicale, offrendo accessi premium temporanei ai lettori. Anche in questo caso si tratta di partnership di co-marketing con promozioni a tempo limitato, pensate per periodi di forte attenzione come le festività o grandi eventi come i Mondiali e le Olimpiadi. Queste iniziative si inseriscono in una strategia di bundling flessibile, che mira a creare nuove possibilità di coinvolgimento e a valorizzare l’abbonamento editoriale attraverso contenuti e servizi complementari
Modelli di partnership e strategie commerciali
Nella tabella che segue riassumiamo i 5 tipi di strategie bundling editoriale appena descritte:

L’informazione si trasforma in esperienza digitale
Le formule di bundling digitale in ambito editoriale sono destinate a crescere. In un panorama in cui gli utenti sono abituati a scegliere “pacchetti” di streaming, musica ed e-learning, anche l’informazione deve diventare modulare, accessibile, ricca e fruibile su più dispositivi. In sintesi, le strategie di bundling rappresentano la nuova frontiera dell’abbonamento digitale, non solo come strumento commerciale, ma come chiave per ridefinire il prodotto editoriale e la relazione tra lettore ed editore.

