L’ultimo report del Reuters Institute offre uno sguardo approfondito sulle tendenze che guideranno il settore dell’editoria nel 2025. Tra nuovi formati, prodotti innovativi e l’adozione sempre più diffusa dell’intelligenza artificiale, il settore si prepara ad affrontare le sfide e le opportunità di un mercato in costante evoluzione. In questo scenario, l’attenzione si concentra sull’adattamento al pubblico giovane, sulla personalizzazione dei contenuti e sulla crescita delle piattaforme video.
Ecco le principali tendenze che stanno ridefinendo il settore:
1. Abbonamenti digitali: il cuore dei ricavi editoriali
Gli abbonamenti digitali continuano a rappresentare la principale fonte di ricavi per gli editori. Il 77% dei leader del settore li identifica come prioritari rispetto alla pubblicità display (69%) e nativa (59%). Tuttavia, la crescita degli abbonamenti mostra segni di rallentamento, spingendo gli editori a diversificare i propri flussi di entrate. Dai finanziamenti delle piattaforme AI alle donazioni e al crowdfunding, molte testate stanno esplorando nuove opportunità per compensare il calo dei ricavi tradizionali. Questo spostamento riflette un chiaro trend verso modelli finanziati dai lettori, che premiano qualità e rilevanza.
2. Innovazione dei prodotti
Gli editori stanno investendo nello sviluppo di nuovi prodotti per attrarre segmenti di pubblico difficili da raggiungere. Quasi la metà (44%) degli editori considera prioritario lanciare prodotti mirati, con un focus particolare sui giovani (42%), sui formati audio (26%) e video (30%), oltre che su nicchie come giochi, educazione e food.
Questi nuovi prodotti spesso si inseriscono in pacchetti “all-access”, ispirati al modello del New York Times. L’obiettivo è quello di migliorare la fidelizzazione degli abbonati offrendo un valore aggiunto attraverso un’ampia gamma di contenuti.
Inoltre, gli editori stanno sperimentando collaborazioni con influencer e creatori di contenuti per costruire un legame più diretto con i lettori più giovani.
3. L’era del formato video

Le piattaforme video stanno diventando canali prioritari per gli editori. YouTube (+52), TikTok (+48) e Instagram (+43) stanno registrando investimenti crescenti grazie alla loro capacità di attrarre un pubblico giovane e dinamico. Questa tendenza risponde a una domanda crescente di contenuti mordi-e-fuggi, ma richiede anche un focus sulla qualità e sull’autenticità per competere con influencer e creatori indipendenti.
Tuttavia, produrre contenuti video, specialmente in formato breve, rappresenta ancora una sfida per molte redazioni tradizionali. La monetizzazione di questi formati rimane complessa, ma gli editori stanno sperimentando nuove strategie, come l’integrazione di video nelle homepage o all’interno degli articoli, per massimizzarne l’impatto e il valore.
4. L’AI nell’editoria
Il 2025 sarà segnato da un’attenzione crescente verso le tecnologie AI che offrono enormi potenzialità per trasformare l’esperienza editoriale. Costruire relazioni con piattaforme come OpenAI e Perplexity sarà una priorità per molti editori (+56), con l’obiettivo di fornire contenuti affidabili e contrastare la proliferazione di fake news.
L’AI sta anche rivoluzionando il modo in cui i contenuti vengono consumati. Funzionalità come la conversione degli articoli in audio, riassunti automatici e la traduzione in tempo reale consentono di raggiungere un pubblico più ampio e di migliorare l’engagement. Queste innovazioni aprono la strada a esperienze più personalizzate e accessibili, soprattutto per le nuove generazioni di utenti.
Conclusioni
Come abbiamo visto, il 2025 si preannuncia come un anno decisivo per l’editoria in cui la capacità di innovare e sperimentare sarà fondamentale. Gli editori che riusciranno a integrare nuovi formati, rispondere alle aspettative delle nuove generazioni e sfruttare appieno le opportunità offerte dall’AI, potranno emergere e consolidarsi in un panorama sempre più competitivo e in rapido mutamento.

