Paywall e grandi eventi del 2024: un’opportunità per coinvolgere e convertire i lettori

Il 2024 è un anno caratterizzato da una serie di eventi di rilevanza internazionale come le elezioni politiche negli Stati Uniti, Unione Europea, Russia e India, il Vertice del G7, le Olimpiadi di Parigi e gli Europei di calcio in Germania.

Questi eventi sono al centro dell’attenzione mediatica e offrono alle testate giornalistiche un’opportunità unica per attirare nuovi lettori e coinvolgere un pubblico più ampio.

Ma come adattare la tua strategia se i tuoi contenuti sono protetti da paywall?

Come accennato poco fa, eventi che catturano l’interesse di milioni di persone nel mondo portano a un significativo aumento della domanda di informazioni e notizie. Per le testate giornalistiche, questo è un momento prezioso per attrarre nuovi lettori. Tuttavia, per sfruttare appieno questo potenziale, è fondamentale trovare un equilibrio tra monetizzazione e accessibilità. Un paywall troppo rigido può scoraggiare i visitatori, riducendo il traffico e danneggiando la percezione del marchio.

Immaginate di voler leggere di un evento importante e di trovare tutte le informazioni bloccate: sarebbe frustrante, vero? Ecco perché, in questi casi, è utile rimuovere il paywall. Offrendo un accesso libero alle informazioni, le testate possono coinvolgere il lettore occasionale e convertirlo in un futuro abbonato. Questo non significa eliminare i paywall da tutti i contenuti ma solo da quelli che riguardano eventi di grande interesse. Invece, per contenuti come editoriali di esperti o contenuti esclusivi, il paywall dovrebbe essere mantenuto.

Esempi di successo

Un esempio lampante dell’efficacia di questa strategia è fornito da Dagens Nyheter, uno dei principali quotidiani svedesi. Durante le elezioni del 2018, la testata ha deciso di rendere gratuiti i contenuti elettorali ai giovani lettori. L’iniziativa, inizialmente rivolta a chi aveva 25 anni o meno, è stata successivamente estesa a tutti poco prima delle elezioni. Questa strategia ha permesso di raggiungere un pubblico più ampio, portando all’adesione di circa 70.000 persone, di cui 20.000 studenti. Una volta terminato il periodo gratuito, la testata ha poi inviato ai potenziali clienti un’offerta per continuare come abbonati.

Il risultato? 18.000 persone hanno acquistato un abbonamento e un anno dopo 10.000 persone erano ancora abbonate.

Dagens Nyheter ha replicato questa strategia durante la pandemia di COVID-19, rendendo gratuiti alcuni contenuti. Ancora una volta, i risultati sono stati impressionanti: l’iniziativa ha attirato 270.000 nuovi lettori, di cui un terzo ha poi sottoscritto un abbonamento a pagamento.

Questi esempi dimostrano che una strategia ben pianificata e un uso equilibrato del paywall possono portare a risultati eccezionali, aumentando sia il coinvolgimento che la conversione dei lettori. Offrendo temporaneamente accesso gratuito a contenuti di grande interesse, le testate giornalistiche possono attrarre un pubblico più ampio e creare un legame di fiducia. Una volta catturata l’attenzione del lettore, è più facile convertirlo in un abbonato pagante, garantendo così una crescita sostenibile e una maggiore fedeltà al marchio.

La sfida di coinvolgere e convertire i lettori

La vera sfida per le testate giornalistiche consiste nel coinvolgere e convertire gli utenti occasionali che già leggono il giornale online in abbonati fedeli. Tuttavia, è altrettanto importante convincere gli abbonati esistenti a rinnovare il loro abbonamento nel tempo. Attuare strategie di conversione efficaci è dunque fondamentale per raggiungere questi obiettivi.

Per migliorare la conversione e la fidelizzazione, sono necessari investimenti significativi nel miglioramento del prodotto. Questo include miglioramenti nella tecnologia, nell’esperienza utente e nella capacità di analizzare in profondità i dati. Utilizzare questi dati per realizzare azioni efficaci può rendere più efficiente l’offerta e la gestione degli abbonamenti digitali.

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FONTE: INMA: With major elections ahead, what should news media companies do about…